Insegnante nel mondo reale, poetessa nel mondo dei sogni. Silvia Dorascenzi ha iniziato a pensare alla poesia come modo di esistere durante l’adolescenza e abitare poeticamente il mondo è ancora il suo motto, anche se vive la scrittura come contraddizione continua. La scrittura è bisogno metafisico e corporeo, concreto sguardo che indaga, domanda, cerca. Nasce così la raccolta Al cosmo domando ( Controluna edizioni), che nel 2025 ha vinto la XIX edizione del premio letterario Antonio Gramsci.
Nata nel 1979 a Oristano, dal 2017 lavora come docente di storia e filosofia in provincia di Cuneo. Nel 1998 la poesia Gocce di Pan di Spagna è stata selezionata dalla giuria del premio Maria Cumani Quasimodo, presieduta da Vivian Lamarque. Nel 2011 ha preso parte alla collettiva di arti visive e poesia Ma Maison n’est pas grande ( Askosarte). Tra il 2012 e il 2014 ha vissuto nel Regno Unito dove ha appreso nuove tecniche di scrittura grazie all’incontro con la poetessa Pascale Petit e al residenziale per poeti presso il Tŷ Newydd Writing Centre in Galles. Alcune sue poesie inedite sono state pubblicate dalla rivista letteraria Erbafoglio
APPUNTAMENTO
DOMENICA 1 FEBBRAIO
OLTREDONNA
Voci, Corpi e Sconfinamenti
Cosa significa, oggi, abitare il mondo "oltre" gli stereotipi e i confini del genere? La poesia si fa bussola e specchio in questo incontro che esplora l’universo femminile attraverso tre sguardi differenti, capaci di sconfinare tra impegno sociale, filosofia e antropologia.
👉 Silvia Dorascenzi, vincitrice del Premio Gramsci 2025, porta l’esperienza di chi "abita poeticamente il mondo". La sua è una scrittura che interroga il cosmo e il quotidiano, nutrita da un percorso internazionale che va dalla Sardegna al Galles, tra bisogno metafisico e indagine concreta.
👉 Johanna Finocchiaro, poeta e bibliotecaria, ci guida tra le "ramificazioni" di una cultura socialmente impegnata, dove il verso diventa azione e la voce (anche attraverso il canto) si fa strumento per incoraggiare il cambiamento.
👉 Susanna Sartori, antropologa e figlia delle Alpi, intreccia lo studio dell’umano al ritmo della natura. La sua poesia è un cammino ai piedi delle montagne, dove lo sguardo etnografico incontra la purezza dei sentimenti più intimi.
🍃 Tre percorsi che vanno OLTRE la superficie per riscoprire una soggettività femminile fatta di radici profonde e slanci necessari. Un dialogo collettivo per capire come la poesia possa ancora oggi difendere la nostra complessità e il nostro diritto alla meraviglia.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, ma è necessaria la prenotazione. (Biglietteria aperta a partire dal 23 dicembre 2025)